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Celebrazione della giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate - ITIS "Amaldi" - Statte

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In occasione dell’anniversario del termine della Prima Guerra Mondiale e della vittoria per l’Italia del 1918, il 4 novembre scorso, giorno dunque dedicato all’Unità nazionale e alle Forze Armate, gli alunni delle due quinte classi dell’Amaldi di Statte, accompagnati dalla prof.ssa Pavone e dal prof. Del Giudice e alla presenza del Sindaco, Francesco Andrioli, degli esponenti dell’Associazione “Marinai d’Italia” e dei componenti della Banda musicale dello stesso Comune, hanno dapprima partecipato ad una celebrazione liturgica nella Chiesa “Madonna del Rosario”, per poi raggiungere, in corteo, la Biopiazza del paese e continuare l’evento con la deposizione di una corona, da parte di un militare in congedo, ai piedi del monumento in onore dei caduti, costituito da una grande àncora, da sempre simbolo di salvezza e di speranza per l’umanità intera. Con l’intento di sensibilizzare i giovani studenti che si preparano a vivere nel mondo da cittadini attivi, al ripudio della guerra e della violenza in ogni sua forma, tutti hanno meditato in silenzio, celebrando quelle esistenze che furono assurdamente ed orribilmente estinte in occasione del Primo Conflitto Mondiale e non solo; e proprio nel ricordo dei giovani coraggiosi che combatterono e morirono per unire la nostra Nazione e con la consapevolezza che le nostre Forze Armate contribuiscono a costruire, insieme agli strumenti militari di Stati amici ed alleati, la sicurezza e la stabilità internazionali, sono stati consegnati, con grande orgoglio, a tre altrettanto giovani alunni dell’Amaldi, Antonio Portulano e Christian D’Ippolito della 5^ G e Maria Rosaria Larizza della 4^ G, degli attestati di merito per aver effettuato un breve periodo di imbarco sulla nave-scuola della Marina Militare “Palinuro”, nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro (PCTO) dell’Istituto.

Per concludere, mentre la Banda comunale intonava le note dell’Inno di Mameli, in un’atmosfera di commossa solennità, veniva innalzato il Tricolore, non semplice insegna di Stato, ma vessillo di una libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito e che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza e di giustizia e nei valori della propria Storia e della propria Civiltà.

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