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L'istituto

DUE SCUOLE IN UNA - UNA NUOVA SCUOLA IN UNA SCUOLA NUOVA

 

L’attuale Istituto di Istruzione Superiore Statale “Mondelli” è frutto della fusione tra scuole diverse per indirizzo ma coerenti nei princìpi educativi: l’ex Istituto Tecnico Agrario Mondelli e l’ex Istituto Tecnico Industriale “Amaldi” con le sue sedi di Massafra e Statte; scuole molto ben radicate e conosciute sul territorio.
Due anime in una, dunque, ma non per questo disomogenee e disarticolate. Si ritiene, anzi, che la diversità in questo caso dia ottimi frutti. Vediamo come.
I vari corsi di studi vogliono formare, innanzi tutto, cittadini consapevoli e capaci, consci delle proprie attitudini e aspirazioni, educati alla convivenza, alla tolleranza e intenzionati a progettare la propria vita personale e professionale.
All’attuazione di questo fine concorrono a pieno titolo sia l’indirizzo Agrario sia l’indirizzo Industriale che formano i giovani alla fiducia nella scienza rendendoli pronti alla sperimentazione tecnica e al mondo del lavoro.
Al di là delle singole caratteristiche educative, tuttavia, per ogni corso di studi il nostro istituto intende prima di tutto garantire:
• una scuola stimolante, piacevole e protettiva;
• un gruppo di docenti attenti e responsabili;
• una formazione culturale, tecnica ed inventiva, che stimoli le attitudini personali e le capacità pratiche;
• la costruzione di un’identità personale e sociale.


UN PO’ DI STORIA…
L’Istituto d’Istruzione Superiore “Cenzino Mondelli” nasce nel 1961 come Istituto Tecnico Agrario, grazie alla volontà di alcuni benemeriti cittadini massafresi, tra cui il prof. Nicola Lazzaro - che sarà il primo Preside dell’Istituto - ed alcuni docenti animati da uno spirito pionieristico che si adoperano per fondare una scuola ad indirizzo agrario - unica nella provincia di Taranto - in un’area a forte vocazione agricola per le condizioni pedo-climatiche naturali favorevoli.
Il prof. Cosimo Mastrangelo, instancabile vicario, nella sua azione di promozione della nuova realtà scolastica, non venne così deluso nelle proprie aspettative.

Punto di partenza fu l’acquisto dell’azienda agraria, della superficie di circa 22 ettari, in contrada Amendolecchia.
La scuola è ubicata inizialmente - e lo sarà fino 1974 - presso l’attuale sede dell’Istituto per minori “Cenzino Mondelli”, in via Trento. Questi locali erano stati donati all’Istituto dal signor Angelo Mondelli, in onore del giovane figlio Cenzino, scomparso prematuramente. L’Istituto Tecnico Agrario prenderà il suo nome, assecondando la volontà dei donatori.
Il primo anno gli iscritti sono un centinaio, circa duecento il secondo anno e quasi trecento il terzo.
A partire dall’a.s. 1963/64 considerato che, molti studenti provengono da comuni mal collegati con Massafra come Laterza, Ginosa, Manduria e Potenza, si rende necessaria l’istituzione di un Convitto.
Nel 1974 la Provincia assegna alla scuola la sede “provvisoria” di Via Carducci, in attesa di prendere possesso della nuova struttura in costruzione sull’area attigua all’azienda agraria.
In realtà la scuola rimarrà nella sede di Via Carducci per venti anni e solo nel 1994, ultimati i lavori, si potrà prendere possesso dell’attuale sede, in contrada Amendolecchia.
Dall’a.s. 1995/96 fino al 2011/12  alla scuola viene aggregato l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Manduria.
Nell’a.s. 2011/12 l’istituto festeggia il cinquantesimo anno di attività.
A partire dall’a.s. 2012/13, conseguentemente al nuovo Piano di dimensionamento della rete scolastica, si attua la fusione con gli Istituti industriali “E. Amaldi” di Massafra e Statte.
L’Istituto Tecnico Industriale di Massafra nasce nel 1982, per volontà di alcuni docenti massafresi, come succursale dell’ITIS “Majorana” di Martina Franca con n. 2 classi e 55 alunni, in una sede provvisoria in Via del Santuario. Successivamente, la popolazione scolastica raddoppia fino a 120 alunni e a partire dall’a.s. 1984/85, grazie all’impegno dell’assessore provinciale prof. Luigi Convertino, la scuola assume una propria identità divenendo ITIS “E. Amaldi” e si trasferisce definitivamente nella sede di Corso Roma.
Nell’a.s. 1989/90 l’Iistituto si arricchisce di due nuove succursali: Palagiano e Castellaneta, che, dopo verranno staccate a seguito della diversa organizzazione della rete scolastica provinciale.
Nel 2002 il preside E. Salamino in risposta alla domanda ed ai bisogni del territorio di utilizzare un plesso scolastico resosi libero nel comune di Statte, presentò la candidatura del proprio istituto ad ospitare un indirizzo specifico ed unico in tutta la provincia di Taranto: quello di Termotecnica.
Fu così che dall’anno scolastico 2002/2003, la città di Statte ebbe la sede staccata dell’Istituto Tecnico Industriale “E. Amaldi” di Massafra.


IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

Il contesto ambientale e culturale su cui opera la scuola si estende dalla costa fino agli spalti delle Murge dove sono presenti habitat vari ed articolati.
Il territorio è attraversato da lame e gravine. Queste ultime costituiscono un teatro grandioso e svariato della fenomenologia carsica, con caverne ampie e grotte minori, fossi, pozzi e voragini imponenti. Le gravine sono inoltre contenitori delle testimonianze storiche della civiltà dell’uomo con i segni delle abitazioni, delle chiese e delle officine scavate nel tufo e adattate in grotte naturali. In esse è riscontrabile la vegetazione spontanea del territorio che assume la classica fisionomia della macchia mediterranea.
Il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e monumentale è notevole ma quello più rilevante è legato alla civiltà rupestre, le cui testimonianze sono disseminate un pò ovunque sia nel centro abitato sia in campagna. Si possono ammirare cripte, chiese, conventi e monumenti.
L’indice economico di Massafra risulta abbastanza elevato, con un reddito familiare medio tra i più alti della Regione, in gran parte dovuto - secondo gli esperti - alle risorse agrarie. Nel territorio di Statte prevale, invece, un reddito derivante da impieghi riconducibili ai settori terziario e secondario.
L’agricoltura massafrese - piuttosto diversificata - consente in collina una proficua attività zootecnica e vanta in pianura terreni irrigui particolarmente fertili che favoriscono la produzione di colture da alto reddito: agrumi, uva da tavola, ortaggi e prodotti vivaistici. Negli ultimi anni sta vivendo una dinamica di rilancio grazie alla azione dei giovani imprenditori: i prodotti agricoli infatti, qualificati e valorizzati, conquistano nuovi mercati inserendosi nei moderni circuiti di commercializzazione nazionali e comunitari permettendo a questo modo agli agricoltori di aumentare le quantità prodotte a vantaggio di tutto il settore.
Il settore industriale è caratterizzato da piccole e medie aziende, con attività di servizio diretta alla produzione manifatturiera dell’edilizia e dell’artigianato ad essa relativa in tutte le sue applicazioni: mobili, infissi in legno ed anticorodal, marmi, … e dell’area metalmeccanica, indotta dalla grande industria siderurgica “ILVA”. Si distingue l’insediamento del grande birrificio della Dreher.
Tradizionale e ben radicata è anche l’attività di piccoli stabilimenti caseari, oleifici e centri di import-export. Si sta promuovendo una più adeguata integrazione tra il sistema tecnologico industriale e le risorse economiche dell’agricoltura.
Il commercio è legato alle varie attività del territorio, infatti sono presenti numerose attività commerciali delle più diverse tipologie e dimensioni, dalle piccolissime alle medie e grandi: sono altresì presenti centri della grande distribuzione ed appare sempre più indispensabile la creazione di un’articolata organizzazione di mercato, di trasporto, logistica e di comunicazione soprattutto nel settore agro-alimentare ed industriale che si realizza nella costruenda piattaforma logistica, per lo smistamento delle merci giunte nel porto di Taranto tramite container.

Webmaster Prof. Angelo CAPUTO. Personalizzazione del modello  reso disponibile da Nadia Caprotti nell’ambito del progetto
"Un CMS per la scuola" di Porte Aperte sul Web, Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici - USR Lombardia.
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